Skid Row
Slave to the Grind

| Anno di produzione | Casa discografica | Tipo di disco |
| 1991 | Atlantic | Album |
Finalmente un po' di sano, anzi sanissimo Hard Rock martella le nostre orecchie.
Inserisco il cd nel lettore e la prima cosa che mi viene voglia di fare appena parte il devastante riff della opener Monkey Business, è dell'onestissimo head banging (pratica metallara che consiste nello scuotere fluenti chiome al ritmo incalzante della band di turno...ndR).
Il massacro continua con una meravigliosa quanto sanguigna Slave to the Grind, title track innodica ed esaltante come piace a noi della vecchia scuola...
Il disco non rallenta, anzi, The Thread, non tradisce la mia voglia di ritornelloni e riffoni vecchia maniera caratterizzati dalla splendida voce di Sebastian Bach...
Qui ho la mia prima sorpresa: il pezzo che segue, Quicksand Jesus, inizia con un morbido arpeggio...che non si trasforma nel solito prodigio Hard!!!!Anzi!! La voce di Bach ci culla lungo le tortuose spire di un lo-tempo (beh, si, se volete, una quasi ballata...ndR) dove chitarroni distorti e arpeggi si fondono ai soli saempre azzeccati dei due axeman Sabo&Hill, per sfociare in un finale cantato a tre voci (i chitarristi cantano anche) in un crescendo veramente coinvolgente.
Parte la traccia successiva e si ricomincia! Psycho Love ci riporta sui vecchi binari, forse alla lunga stanca, ma i riff granitici e la voce tiratissima di Bach non possono non farmi muovere il culo...;>
Scanzonata e provocatoria (i Lords non volevano che la cantassero in un loro concerto a Wembley...ndR) Get the Fuck Out, rimane in testa quasi solo per il suo chorus gridato sguaiatamente durante uno stop'n go; insomma : bellissima.
Passo senza quasi accorgermene a Livin' on a Chain Gang, esaltante anche lei grazie ad un ritornello azzeccatissimo (grazie ai cori, davvero trascinanti e dinamici) e alla voce, come sempre perfetta. Molto bello il "duello" tra le due chitarre il assolo.
Creep Show, che dire...mi sono quasi abituato a brani così esaltanti; il "problema" è che non ne avevo mai sentiti così tanti tutti assieme...beh, ma di che cacchio mi lamento? Peccato solo che questi Skid Row si siamo sciolti e che non li si possa più sentire dal vivo...
A proposito delle ballate, eccomi confermata che i musicisti che sanno scrivere ed interpretare grandi ballate, non sono quelli che sentiamo ogni giorno alla radio. "Tell me when the kiss of Love becomes a life..." ; così comincia il ritornello della meravigliosa (sia da un punto di vista lirico che compositivo-esecutivo) In a Darkened Room.Non spendo altre parole per cercare di descriverla, dovete ascoltarla.
Riot Act mi fa ritornare un "vero uomo", quasi mi metto a ballare davanti al pc...(che immagine orribile ! Scusatemi !ndR). Segnalo un bellissimo e velocissimo assolo di chitarra che precede un passaggio urlato a squarciagola dal nostro fedele Bach.
Chi vi ha detto poi che Korn&co. hanno inventato qualcosa?! Ascolto Mudkicker e mi accorgo che non riescono ad essere così sinceri e convincenti gli alfieri del new-metal.... ridicolo ! e pensare che questo pezzo ne richiama, seppur alla lontana, gli stilemmi...Ovviamente il paragone è impietoso... non credo sarà mai possibile sentire i Korn presentare pezzi con cantati simili, con assoli simili, con testi simili...mi sto contraddicendo da solo... in realtà era solo un'impressione... non c'entra nulla : l'head banging regna sovrano...
La chiusura del disco è affidata ad un'altra ballad, Waste of Time, con un bel crescendo che porta ad un ritornello appropriato, rilassante e sognante, viene quasi da chiudere gli occhi e lasciare che le emozioni, che una simile forza rievoca, ci cullino...poi ne vorremo sicuramente ancora...
Per fortuna che il lettore non si ferma alla fine del cd ma lo fa ricominciare dalla prima traccia...
Il Corsovoto è : 9
Il gruppo non esiste più, Bach canta in teatro, i dischi rimasti a noi comuni mortali sono solo tre, e vi assicuro che sono tutti e tre veramente molto validi.
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